Firma elettronica
La firma elettronica è regolata da un insieme di norme che definiscono le caratteristiche tecniche, il valore giuridico e le applicazioni nei diversi contesti. Il quadro normativo coinvolge soggetti pubblici e privati, prestatori di servizi fiduciari qualificati (QTSP) e titolari della firma. In questa pagina sono raccolti i principali riferimenti che compongono la disciplina del settore, tra regolamenti europei, leggi nazionali e provvedimenti attuativi.
Consultare queste fonti aiuta a orientarsi tra obblighi, responsabilità e standard richiesti per l’uso corretto e sicuro della firma elettronica.
Attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche (Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2002, n. 39)
Destinatari: Stati membri, prestatori di servizi certificati, cittadini, imprese
Prima normativa organica sulle firme elettroniche. Ha definito i principi di base, distinguendo la Firma Elettronica Qualificata come legalmente equivalente alla firma autografa. È il fondamento su cui è stato costruito il successivo Regolamento eIDAS.
Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD (Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005, n. 112)
Destinatari: Pubbliche Amministrazioni, cittadini, imprese
Regola l’uso delle tecnologie digitali nella Pubblica Amministrazione e nelle società pubbliche. Include anche regole sull’uso della firma elettronica.
Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71 (Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2013, n. 117)
Destinatari: prestatori di servizi fiduciari qualificati, fornitori di Firma Elettronica Avanzata, Pubbliche Amministrazioni, titolari di firma elettronica
Definisce le regole tecniche per creare, inserire e verificare le firme elettroniche avanzate e qualificate. Stabilisce i requisiti di sicurezza, identificazione del firmatario e integrità dei documenti per garantire il valore legale delle firme nei procedimenti digitali.
In materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 257 del 28 agosto 2014)
Destinatari: prestatori di servizi fiduciari qualificati, Pubbliche Amministrazioni, cittadini, imprese
Stabilisce il quadro giuridico europeo per la validità e il riconoscimento della firma elettronica, dei sigilli elettronici e dei servizi fiduciari. Garantisce che le firme elettroniche qualificate abbiano lo stesso valore legale delle firme autografe in tutti gli Stati membri.
Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale (Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2020, n. 178)
Destinatari: Pubbliche Amministrazioni, imprese, prestatori di servizi fiduciari
Elimina il precedente meccanismo di accreditamento e introduce la figura del “prestatore qualificato” secondo i criteri eIDAS. Rafforza la digitalizzazione della PA e dei servizi fiduciari.
Che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L del 30 aprile 2024)
Destinatari: Stati membri, organismi di valutazione della conformità, organismi di vigilanza, fornitori di portafogli europei di identità digitale, cittadini
Integra e rafforza il sistema europeo delle firme elettroniche attraverso l’uso di portafogli digitali (EUDI Wallet) che includono le funzioni della Firma Elettronica Qualificata. Garantisce un accesso uniforme e sicuro ai servizi digitali, tutelando l’integrità dei documenti e il pieno valore legale delle firme elettroniche in tutta l’UE.
si può inviare una e-mail all’indirizzo PEC
assocertificatori@pec.it